iniziative Millepiani
1 Febbraio 2012 - ore 10.30

NABA – Nuova Accademia di Belle Arti Milano e Université Paris 8 presentano:
ECOSOFIA
Arte, Società, Paesaggio
NABA (Aula Magna Edificio Titanio) - MILANO
via Carlo Darwin, 20
L’ecosofia indaga i fenomeni dell’espressione artistica in un sistema di relazioni tra spazi, tempi e soggetti della modernità. Il divenire estetico si incontra nel pensiero di Félix Guattari e André Gorz in una declinazione ambientale che transita dal piano individuale a quello più propriamente teoretico e dunque politico, fino al concetto di paesaggio, nel senso indicato da Marc Augé, quale spazio dematerializzato da un eccesso di virtualizzazione che indica l’assenza di relazione umane e ambientali. Uno spazio in cui l’urbano è esploso. In che modo, oggi, si esprimono le azioni di resistenza creativa? È ancora possibile intendere la produzione artistica come altro dai processi di mercificazione in corso? L’ecologia sociale è un percorso di fuoriuscita dal paradigma antropocentrico? E in che modo l’espressione artistica svolge in questo un ruolo di primaria importanza?
Il convegno ECOSOFIA. Arte, società, paesaggio, nasce dalla collaborazione tra la Scuola di Arti Visive di NABA con l’Université Paris 8, UFR Arts di Parigi, e intende mettere in campo saperi e soggettività per esplorare nuovi percorsi di ricerca tra ecologia sociale e arte, collocando la questione artistica attuale, le sue pratiche e teorie, nel più ampio rapporto tra produzione culturale, politica e società.
30 Novembre 2011 - ore 18.00

Associazione Culturale Eterotopia e NABA (Nuova Accademia di Belle Arti Milano) presentano:
MILLEPIANI 37|38
USCITI DAL FUTURO
NABA - MILANO
via Carlo Darwin, 20
Il tema dell’alienazione che attraversa questo volume è stato affrontato, in diversi ambiti tematici e disciplinari, nella sua interconnessione con la dimensione sociale. L’alienazione tocca la realtà relazionale che è il campo proprio della riflessione dell’ecologia sociale, che da tempo costituisce per noi il piano di una ricerca non puramente reattiva, quanto tesa ad individuare tutte le linee di fuoriuscita dal sistema attuale. Fin dagli ultimi numeri abbiamo così voluto restituire valore e rigore teorico a quei percorsi del pensiero critico, francese e tedesco volutamente marginalizzati o “mal interpretati” dai fautori euforici del liberismo. Le molte radici di cui si nutre questa proposta vanno così a riflettere sull’eredità marxiana, francofortese, deleuziana-guattariana ritenendo che queste continuino a mantenere un’attualità che lungi dall’essere un’esegesi costituiscano la valorizzazione di un apparato critico teorico in grado di sostenere la messa in crisi di un quadro di inciviltà e collasso che permea l’orizzonte in delirio dell’autoreferenzialità neo-liberista.
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