Scritto da AA. VV.

introduzione

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Le pagine di apertura di Gilles Deleuze a questo volume vogliono indicare il filo conduttore dei diversi contributi raccolti, che si interrogano su temi di stringente attualità quali l’ecologia filosofica, le modificazioni delle tecniche di produzione e di consumo e il disincarnarsi dei processi di soggettivazione. Si tratta in effetti della creazione di vere e proprie cartografie filosofiche che chiamano in causa nozioni quali “molteplicità”, “intensità”, “corpi”, “territori”, “tecnologie”, alle quali “Millepiani” sta dedicando la propria ricerca, e che continuano a sollecitare la nostra attenzione, dato che non si tratta di delineare percorsi univoci, ma di cogliere delle articolazioni del “mondo” che spesso ci sfuggono, nelle loro potenzialità, a causa dello svilimento crescente del vivere quotidiano. Eppure, come si potrà leggere nei testi che suguono, le possibilità di una indagine produttiva ed estremamente proficua restano ampie e aperte, a patto di non voler far proprie le ricorrenti consolazioni o spettacolarizzazioni, offerte nel mercato del senso comune o del “buon senso”. L’ecologia, o meglio l’ecosofia(secondo l’indicazione di F. Guattari), lavora sulle intensità delle esistenze in un contesto che le modifica e si modifica con esse. Al di là di qualsiasi pregiudizio “fondamentalista”, di ogni dogmatismo, l’idea forte di questo volume è che la realtà odierna, nella complessità dei suoi piani, sia attraversata da una molteplicità di sensi che ci coinvolgono sotto forma di un pensare, che non vuole “appiattirsi” o posizionarsi in modo tale da riproporre un’univocità di senso che nasconde semplicemente un sentimento di impotenza di fronte allo stato delle cose...

retro copertina

Il problema del senso è un'interrogazione filosofica che ci permette di riflettere liberandoci dal rinvio ricorrente al "senso comune": ossia superando quella complessa strategia di distrazione, omologazione e mediatizzazione che ha finito con 10 svilire le esistenze, l'azione creativa, l'intensità. In tempi di rapida diffusione di "pratiche filosofiche" e di "consulenze" di vario genere, pare opportuno ricordare, con Deleuze e Guttari, come sia urgente farei conti con il seguente "quadro d'epoca": "Il movimento gnerale che ha sostituito la Critica con la promozione commerciale non ha mancato di intaccare la filosofia" (Che cos'è la filosofia?). Si può ancora aggiungere sempre con Deleuze che la filosofia procura indubbiamente una qualche "serenità", ma che quest'ultima non deve mai essere separata "da una certa qual collera contro l'epoca" e le sue "potenze" (capitalismo, stati, diritto, televisione e così via). I piani da riconsiderare sono molti, ma in questo volume si è scelto di sottolineare alcuni campi di indagine prevalenti: lospazio nel suo divenire urbano; il tempo nel suo divenire tecnico, leesistenze, nell’ora di spiegarsi plurale. Piani strettamente filosofici che si intrecciano con le trasformazioni prodotte dalle dinamiche della globalizzazione e dalla cultura del nuovo capitalismo. E’ questa dunque una situazione così complessa, articolata, da richiedere una ripresa dellaquestione del metodo, che per noi vale, in termini deleuziani, quale invito "politico" a fare i conti con la molteplicità dei processi di soggettivazione. Così nelle parole di Gilles Deleuze: "Un metodo che sarebbe anche una politica (una micropolitica) e un'analisi (una schizoanalisi) e che si proporrebbe lo studio delle molteplicità sui differenti tipi di corpo senz'organi. Un rizoma, invece della serie, dice Guattari".

ALTRI NUMERI IN CATALOGO

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39. Politica e istituzioni per una filosofia in divenire
37/38. Usciti dal futuro
36. Ecosofia critica
35. Il fuori della filosofia
34. Tecnometamorfosi
33. Per un'ecologia politica
32. Dis senso
31. Caosmos
30. La catastrofe dell'immaginario
29. Corpi al lavoro
28. Spazi nomadi
27. Moltiplicare Foucault

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