Scritto da AA. VV.

introduzione

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Che cos’è l’ecosofia critica? Scegliendo questa formulazione, nel presente volume abbiamo voluto indicare i percorsi di una ricerca, che in “Millepiani” stiamo svolgendo da diverso tempo e che richiede precisazioni ed approfondimenti ulteriori, soprattutto rispetto ai rischi di de-contestualizzazione che letture superficiali possono dare. Si tratta, infatti, di richiamare la relazione tra la considerazione dello spazio, così come oggi si configura nelle sue diverse articolazioni e il versante economico e tecno-antropologico.

L’attenzione verso i processi di soggettivazione non può prescindere da queste interpolazioni. Le pratiche di soggettivazione che oggi continuano a doversi confrontare con le tecniche di depotenziamento delle esistenze incontrano, nell’ambito dell’ecosofia critica, un possibile punto di svolta riguardo alla comprensione degli eventi.

Le forme di resistenza allo svuotamento delle esistenze mediatizzate devono iniziare a concepire possibilità di superamento della segmentazione sociale e individuale. Come questo sia possibile lo indica Félix Guattari, laddove analizzando il particolare tipo di rapporti sociali generati dal capitalismo alla fine del XX secolo, afferma: “i modi di ‘scrittura’ capitalistici possono essere comparati a dei corpus matematici la cui consistenza assiomatica non è intaccata dalle applicazioni che possono essere fatte nei campi extra-matematici. Noi proponiamo di chiamare questo primo livello: sistema semiotico del capitalismo o semiotica di valorizzazione capitalistica.

Da un secondo punto di vista, il capitalismo apparirà piuttosto come generatore di un tipo particolare di rapporti sociali: le leggi, gli usi, le pratiche segregative passano qui al primo livello. Le procedure di scrittura possono variare; ciò che prevale, è la conservazione di un certo tipo di ordine sociale fondato sulla divisione dei ruoli tra coloro che monopolizzano i poteri e coloro che li subiscono, tutto ciò tanto nell’ambito del lavoro e della vita economica, che in quello dei modi di vita, del sapere e della cultura. Tutte queste divisioni si ricongiungono con quelle dei sessi, delle classi di età e di razza, e finiscono per costituire, alla ‘fine’, i segmenti concreti del socius. Questo secondo livello sarà definito come struttura di segmentarietà del capitalismo, o segmentarietà capitalistica, che sembra conservare, anch’essa, un certo grado di coerenza interna, quali che siano le sue trasformazioni o i rivolgimenti che la storia gli impone” . (Systèmes, structures e processus capitalistiques, Félix Guattari – Èric Alliez, 1983, pp. 180-181)

Questa lunga citazione serve a chiarire a noi, e speriamo a quanti con noi si confrontano, quale sia l’orizzonte di riflessione in cui le spazialità dei corpi, delle vite, dell’espressione si vedono assediate da un movimento intenso e veloce di atomizzazione, che considera l’esistere come un residuo che è possibile disarticolare in infiniti frammenti destinati a riprodurre l’imporsi di quella mega-macchina sociale di cui parlava André Gorz.

retro copertina

Ripensare criticamente un modello di sviluppo significa porre al centro il tema della soddisfazione, ossia delle condizioni di vita soddisfacenti non solo da un punto di vista materiale, ma anche esistenziale. Il dibattito sulla questione ambientale ha assunto interpretazioni diverse che vengono affrontate in questo volume considerando non solo i temi della decrescita, dell’ecologia profonda, ecc. ma cercando di indicare, come sottolinea Silvano Cacciari riferendosi all’Ecosofia proposta da Félix Guattari, “un terreno di intervento del metodo della trasversalità in modo da affrontare, e rendere produttive, soggettività che generalmente si credono irrimediabilmente colonizzate”.

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39. Politica e istituzioni per una filosofia in divenire
37/38. Usciti dal futuro
36. Ecosofia critica
35. Il fuori della filosofia
34. Tecnometamorfosi
33. Per un'ecologia politica
32. Dis senso
31. Caosmos
30. La catastrofe dell'immaginario
29. Corpi al lavoro
28. Spazi nomadi
27. Moltiplicare Foucault

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