La catastrofe dell'immaginario

Ecosofia, estetica e politica
Bernard Stiegler, Felix Guattari

retro copertina

 

Bernard Stiegler autore conosciuto in Italia per il suo testo Passare all’atto (Fazi, 2005) apre questo volume con un suo saggio dedicato alla questione dell’estetica e degli oggetti tecnici. La sua analisi si sviluppa considerando sia l’opera di Gilbert Simondon che quella di Freud, segnatamente per quanto riguarda il problema della rimozione. Il divenire è, secondo il filosofo francese, organologico, ossia ciò “che abitualmente viene chiamato mondo”, in cui “il desiderio è un’azione, cioè l’economia libidinale di relazioni affettive e di pratiche strumentali in seno ad un orizzonte di artefatti tecnici e di tracce, di opere, di utensili, di strumenti e di cose, dove si costituisce un orizzonte sociale formato da organizzazioni sociali e dove questi organismi sociali individuano una legge”. Accanto a quest’analisi è qui proposta anche l’Ecosofia che Félix Guattari delinea come piano alternativo di pratiche e saperi di fronte al degrado del mondo-ambiente esacerbato dai processi di omologazione e globalizzazione. Per entrambi il rischio della catastrofe non è un qualcosa di fantascientifico, quanto un esito possibile che occorre contrastare. Su questa linea si muovono gli altri interventi qui raccolti che indagano i campi dell’estetica, della comunicazione, dell’urbano, tutti attraversati da dinamiche di profonda trasformazione, sottolineando le diverse pieghe che le esistenze possono declinare quando affermano il proprio irriducibile desiderio di vita.

Testi di Bernard Stiegler e Félix Guattari

e di M. Antonioli, R. Barbanti, S. Biagini, S. Caponi, P. A. Chardel, G. Fadini,U. Fadini, M. Scotini, S. Righetti, K. Rossi, T. Villani.

immagine di copertina Regina José Galindo

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